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Caratteristiche del Legno

Conoscere il materiale del tuo mobile e capirne la qualità e la provenienza è importante per poter scegliere e valutare le differenze ed i prezzi.

IL LEGNO E' MERAVIGLIOSO !!!

 

Il Legno, fin da epoca preistorica, per le sue particolari caratteristiche, è stato uno dei primi materiali utilizzati dall'uomo, a qualsiasi popolazione appartenesse, avendo un ruolo di primo piano nello sviluppo della civiltà umana.

Fin dall'antichità l'uomo ha utilizzato il Legno come materiale grezzo nell'ebanisteria, nella falegnameria, nell'edilizia, nella realizzazione di oggetti di uso domestico, di carattere ornamentale, nel gioco, come isolamento termico ed acustico, come materia prima nella produzione della carta ed è anche il primo combustibile utilizzato dall'uomo per generare calore fin dalla scoperta del fuoco. Il Legno è un materiale consistente che si trova sotto la corteccia dei rami e dei tronchi degli alberi: è formato da un tessuto fibroso costituito da cellule di forma allungata, e contiene cellulosa, tannino, lignina, cere e resine. Inoltre il Legno è un materiale rinnovabile; biodegradabile e facilmente smaltibile; ha un elevato potere coibentante e ha buone caratteristiche meccaniche.

Le principali caratteristiche del Legno sono le seguenti :

  • Rigidità. Il Legno è un materiale rigido, leggero ed elastico, resistente alla flessione. La durezza del Legno varia a seconda del rapporto tra la lignina e la cellulosa.
  • Lavorabilità. Il Legno è un materiale da costruzione molto versatile, facilmente lavorabile, con facilità di riparazione, sostituzione, e consente di realizzare strutture in grado di sostenere carichi e sollecitazioni anche elevate.

 

Il Legno è classificato tra le risorse naturali rinnovabili e può essere utilizzato sia come combustibile per generare calore ( Legna, ottenuta prevalentemente dalle radici e dai rami degli alberi ), sia come materiale di costruzione o di lavorazione dei prodotti ( Legname, ottenuto prevalentemente dal fusto degli alberi ).

 

 

IL LEGNO : MATERIA PRIMA RINNOVABILE ( RIMBOSCHIMENTO ).

La conservazione del patrimonio forestale della Terra è un problema che deve riguardare tutti i Paesi del mondo.
In passato si tagliavano gli alberi e si lasciava che il bosco ricrescesse naturalmente.
Oggi le aziende forestali proprietarie dei boschi coltivano gli alberi come il contadino coltiva il grano. Secondo una rotazione stabilita, tagliano il bosco a settori piantando poi nuovi alberi sulle zone tagliate ( rimboschimento ).
Si aspettano più o meno una cinquantina d'anni affinchè il bosco ricresca. 
Nel mondo si producono grandi quantità di Legnami, impiantando annualmente miliardi di alberi.

  

 

 

STRUTTURA DELL'ALBERO

 
In un Albero si distinguono tre parti principali : le Radici, che generalmente si trovano sotto terra ; il Fusto o Tronco e la Chioma, formata da rami e foglie.
 
RADICI. Sono formate da tubicini che ramificandosi diventano sempre più sottili e si spingono nel terreno per ancorare la pianta al suolo e sostenerla. Inoltre dal suolo prelevano l'acqua e i nutrienti sali minerali (linfa grezza) ed accumula le sostanze di riserva di cui la pianta ha bisogno.
 

FUSTO O TRONCO. E' la struttura portante della pianta e ha le funzioni di sostenere la chioma, di condurre la linfa grezza dalle radici alle foglie e viceversa ( linfa elaborata ), ed è una riserva di succhi per il periodo di ripresa vegetativa. Nel tronco si possono distinguere sei diverse zone, a forma di anelli che, dall'esterno verso l'interno, sono :

 

 

  1. Midollo, è la parte centrale e interna del Legno, di colore chiaro, ed è formata da tessuto nutritivo primario consistente in cellule spugnose e molli, di scarsa compattezza. In alcuni alberi il midollo, nel corso del tempo, può scomparire lasciando posto al Legno oppure a una cavità vuota interna al tronco.
  2. Durame, è la zona più vecchia ed interna del Legno ed è composta dalle parti più compatte e solide del Legno. Ha un colore più scuro rispetto all'alburno ed è la parte legnosa più pregiata per la produzione del Legname.   La zona è composta da anelli concentrici detti anelli annuali ( anelli di accrescimento ).
  3. Alburno, zona anulare esterna del Legno ed è la parte giovane in via di formazione. Il Legno è più chiaro dell'interno durame, ricco di linfa e formato da cellule che trasportano l'acqua e i sali minerali dalle radici alla chioma. E' una zona soggetta agli attacchi dei parassiti e degli insetti perchè, rispetto agli strati legnosi più interni, ha una consistenza tenera e morbida.
  4. Cambio, uno strato di cellule che consentono la circolazione ascendente della linfa e capaci di produrre fibre di Legno sia verso l'interno ( alburno ), sia all'esterno ( libro ). E' il tessuto che determina l'accrescimento in spessore del tronco e dei rami, e l'unica parte del tronco in grado di svolgere questa funzione, di creare nuovo Legno che permette all'albero di crescere. Ogni anno il cambio genera un anello di nuovi tessuti che presentano diversa dimensione e spessore ( anelli di accrescimento ) i quali permettono di calcolare e contare gli anni di vita della pianta ( ogni anello corrisponde a un anno di vegetazione ) . Si formano in seguito all'accrescimento del fusto per formazione di strati anulari successivi di Legno, interdotti da periodi di stasi        ( stagioni fredde ). In un tronco, più sottile è lo spazio tra gli anelli di accrescimento, più il Legno assume una densità maggiore ed ha una resistenza meccanica più elevata.
  5. Libro, è la parte più periferica del tronco, di spessore molto sottile, serve a proteggere l'albero dall'umidità, nella quale scorre la linfa dicendente ( elaborata ) prodotta dalle foglie.
  6. Corteccia, è costituita dalle parti morte del libro che sono state spinte verso l'esterno dalle nuove cellule. E' il rivestimento e la parte più esterna del tronco e dei rami, ha la funzione di proteggere il tronco dai parassiti e dagli agenti atmosferici e consente gli scambi gassosi necessari alla vita della pianta.

 

CHIOMA. La sua forma è legata al tipo di ramificazione della specie e può essere allungata e caratterizzata da un fusto unico ( chioma monopodiale ) oppure tondeggiante caratterizzata da una biforcazione da cui si dirama un ramo principale più grande degli altri. La chioma è costituita da rami e da foglie le quali elaborano sostanze quali i carboidrati e assorbono l'energia luminosa e lo scambio gassoso tra la pianta e l'atmosfera, che rappresentano la fonte di energia e di vita di tutto il mondo. Sono generalmente di colore verde per la presenza di clorofilla. Poichè per ottenere una sostanza organica è indispensabile il carbonio, non disponibile nel terreno, le piante lo ricavano dall'aria attraverso il processo chimico che è la fotosintesi clorofilliana. Quindi aggiungendo il carbonio alla linfa grezza, l'albero ottiene la linfa elaborata, una sostanza organica detta anche linfa discendente poichè attraverso il libro scende dalle foglie verso l'alburno, con cui potrà creare del nuovo Legno indispensabile per la sua crescita.

 

 

TIPI DI PIANTE

 

PALME   A questa famiglia appartengono le piante prive di rami e che portano le foglie direttamente innestate al fusto che risulta di forma pressochè cilindrica. Il corpo legnoso di questi alberi è costituito da fibre che si sviluppano con più compattezza nelle zone esterne dell'albero e con l'accrescimento che avviene nella zona centrale del tronco dove esiste una cavità tubolare che la pianta conserva anche durante la crescita.

 

LATIFOGLIE   Il fusto di queste piante assume una forma pressochè conica più o meno rastremata ed a una certa altezza si divide in rami che portano le foglie, le quali cadono ogni anno ( fa eccezione il leccio ) assumendo anche il nome di alberi caducifoglie. Il termine Latifoglia significa "a foglia larga" e sono alberi che vivono in pianura, in collina e in bassa montagna, dove il clima è temperato.

CONIFERE   Gli alberi appartenenti alle Conifere si differenziano dalle Latifoglie per la presenza nel tronco di canali resiniferi, per una struttura poco diversificata, maggiore snellezza, regolarità dei fusti e per la presenza dei nodi ( sono zone del tronco in cui è sviluppato l'inizio di un ramo, i quali man mano che l'albero cresce, vengono inglobati nel tronco ). Il termine Conifera significa "che porta i coni", cioè le pigne e sono alberi che vivono in alta montagna dove d'inverno è molto freddo. Queste piante sono dette anche aghifoglie perchè hanno foglie sottili e appuntite come aghi.

 

 

IL LEGNO, DAL BOSCO...........ALLA FABBRICA

 

 

SRAMATURA
E' la prima operazione che si svolge nel bosco e viene eseguita prima dell'abbatimento, per evitare che la presenza dei rami sulla pianta danneggi le piante circostanti durante la caduta dell'albero.
 
ABBATTIMENTO
Consiste nel segare una pianta alla base del tronco per farla cadere al suolo facilitando le operazioni successive. L'abbattimento si esegue generalmente tra novembre e febbraio, quando l'attivita biologo-vegetativa delle piante è minima, mentre per le piante resinose si esegue nel periodo estivo.
 
 
RAMATURA
Ha lo scopo di preparare il tronco per il trasporto e per evitare di portare fuori dal bosco materiale inutile, si esegue il taglio dei rami con motoseghe e asce. I rami eliminati dall'albero nel corso della ramatura e della sramatura sono utilizzati per la produzione della Legna da ardere ( combustibile ) o indirizzati all'industria dei pannelli.
 
 
 
SCORTECCIATURA
La scortecciatura consente di standardizzare le dimensioni del tronco dell'albero, di agevolare l'essiccazione e il trasporto del tronco in segheria. In alcuni casi la scortecciatura non viene eseguita direttamente nel bosco perchè alcune segherie sono attrezzate con macchinari appositi per liberare il tronco. In alcuni casi la corteccia viene lasciata sul tronco per rallentare l'essiccazione o per proteggere il Legno dall'attacco di parassiti, funghi e muffe.
 
 
TRONCATURA E DEPEZZATURA
Consiste nel tagliare in lunghezza il fusto dell'albero ed i rami più grossi, a seconda dell'uso e della dimensione voluta, tramite l'ausilio di motoseghe di varie grandezze.
 
TRASPORTO
Per raggiungere la segheria i tronchi vengono fatti rotolare lungo un pendio, oppure trascinati nel fiume vicino riuniti in gruppi a forma di zattera e abbandonati alla corrente; possono essere trasferiti mediante funi e teleferiche o per via terrestre, facendo rotolare i tronchi fino a valle lungo dei pendii per poi essere caricati su autocarri per il trasporto su strada o su carri merci per il trasporto ferroviario.
 
LISCIVIAZIONE
Questa operazione permette di eliminare dal Legno i parassiti e le le sostanze organiche imputridite e consente anche di liberare il Legno dalle sostanze organiche che potrebbero favorire la nascita di funghi, parassiti e colonie di insetti. La lisciviazione può avvenire con due sistemi: tramite il lavaggio del Legno con acqua corrente ( tecnica tradizionale ) lasciando i tronchi in un bacino, oppure tramite il procedimento di vaporizzazione che avviene sistemando i tronchi scortecciati in cataste e posizionati all'interno di un locale chiuso e per molte ore vengono sottoposti all'azione del calore.
 
SEZIONATURA
Consiste nel taglio del tronco in sezioni regolari per agevolare le successive operazioni di lavorazione. Viene effettuata in segheria con una sega a nastro munita di carrello ( sezionatrice ) con banchi di lavoro verticali o orizzontali in base al tipo di appoggio del tronco. La tipologia della sezionatura dipende dalla forma dall'utilizzo finale del Legno. Serve per dividere il tronco in tavole e travi.
 
 
STAGIONATURA ED ESSICCAZIONE
La stagionatura e l'essicazione consentono di ridurre il tasso di umidità, eliminando buona parte dell'acqua contenuta nelle tavole e di ridurre l'umidità del Legno. Esistono due forme di stagionatura e di essiccazione del Legno: stagionatura naturale, dopo la sezionatura le tavole di Legno vengono accatastate e separate da uno spessore ( listelli ) per far circolare l'aria asciugando e stagionando il Legno. Questo processo richiede molto tempo, due-tre-quattro anni, a seconda dello spessore; stagionatura artificiale, per avere un processo di stagionatura più rapido, qualche settimana ( a seconda dello spessore ), le cataste di tavole vengono posizionate in ambiente chiuso all'interno di appositi forni dove sono trattate con aria calda, asportando l'umidità fino alla percentuale impostata ( generalmente 10-12 % ).
 
 
SPEDIZIONE E CONSEGNA
Sono le ultime operazioni del processo di lavorazione del Legno, effettuate dopo la fase di stagionatura. Le tavole stagionate accatastate in pacchi di Legname, giungono alla fabbrica secondo le dimensioni e la tipologia richiesta, che, nel nostro caso, sono state programmate per la realizzazione di arredamenti e mobili di varie tipologie richieste.
 
 
 

CLASSIFICAZIONE DEI LEGNI

Il Legno, sia quello dei prodotti industriali che artigianali, si classifica in base a :

PROVENIENZA : abbiamo Legnami di conifere che sono resinosi ( larice, abete, pino, ecc.) e i Legnami di latifoglie ( castagno, noce, faggio, frassino, rovere, ciliegio ecc.). Ci sono poi Legni esotici che provengono dalle regioni tropicali o equatoriali ( mogano, tanganika, palissandro, ebano ecc. );

DUREZZA : in base alla proprietà di resistere alla penetrazione di un corpo, si suddividono in Legni duri o forti ( rovere, olmo, noce, frassino, ciliegio, faggio, castagno ecc.) e Legni dolci o teneri ( abete, pioppo, tiglio, toulipier ecc.);

IMPIEGO : i Legnami di pregio per la bellezza del disegno sono destinati ad essere lasciati “a vista” ( noce, rovere, frassino, ciliegio, abete ecc.), mentre quelli da opera vengono utilizzati soltanto per le loro caratteristiche tecniche.

 



 

 
"Tutti i lavori di qualità devono avere un prezzo proporzionato all'abilità, al tempo,
 al costo e al rischio inerenti la loro preparazione.
 Le belle cose non si ottengono mediante compromessi o attraverso modificazioni
 e non si possono produrre con piccola spesa qualunque sia il procedimento
 usato per la loro fabbricazione.
 Esse fruttano all'artefice assai meno di quelle cosidette a buon mercato."
                                                                                                  John Ruskin.